La primavera, a Trani, non è una stagione di passaggio. È il momento in cui la città tira fuori i suoi due appuntamenti più antichi e li mette in strada. Chi arriva in questi mesi non trova una città in attesa dell'estate: trova una città che sta facendo qualcosa.
Marzo e aprile: la Settimana Santa
La Settimana Santa è mobile e cade fra marzo e aprile a seconda della Pasqua. A Trani è il momento più identitario dell'anno liturgico, e si distende su più giorni.
Il Giovedì Santo si celebra la solenne Messa in Coena Domini; nelle chiese del centro viene esposta l'ostia consacrata nei cosiddetti Sepolcri, allestiti con fiori, candele e piatti di germogli di cereali. Nella notte esce dalla chiesa di Santa Teresa la processione penitenziale dell'Addolorata, a cura dell'Arciconfraternita della Santissima Addolorata: è documentata in orari notturni profondi, alle tre del mattino.
La sera del Venerdì Santo è la volta della Processione dei Misteri, che parte dalla Basilica Cattedrale. È documentata sin dal 1572 e nasce come atto di riparazione per la profanazione di alcune ostie consacrate. Le statue — quattordici, che ripercorrono le tappe e le figure della Passione — sono un'aggiunta seicentesca, del periodo della dominazione spagnola: le portano a spalla le antiche confraternite cittadine, chiamate dall'Arciconfraternita, ordinate per anzianità e tutte rigorosamente scalze. Vi partecipano l'Arcivescovo, il Capitolo, le confraternite e l'Amministrazione civica. Dal 2006 la processione è tornata a svolgersi nella tarda serata del venerdì, come nella tradizione inaugurata nel Seicento.
Il Sabato Santo si chiude con la Veglia Pasquale. Nei comuni vicini si tengono altri riti della Settimana Santa, ognuno con la sua forma.
Il 3 maggio: il Crocifisso che torna dal mare
La seconda ricorrenza ha invece una data fissa: il 3 maggio, festa del SS. Crocifisso di Colonna. È una festa che comincia in acqua. Una processione di barche parte dalla penisola di Colonna con il Crocifisso a bordo di uno dei pescherecci; lo sbarco avviene al molo Santa Lucia, documentato a mezzogiorno, accolto da giochi di luci e da uno spettacolo pirotecnico. Segue la benedizione delle acque, fra fuochi d'artificio e campane, e poi la processione solenne con l'Arcivescovo, il clero della cattedrale, le autorità civili e militari e le confraternite tranesi.
L'origine è un episodio del 3 maggio 1480. I pirati saraceni rubarono un crocifisso ligneo dalla chiesa di Santa Maria di Colonna; tornati alla nave, non riuscirono a salpare. Mutilarono il naso del Cristo, che iniziò a sanguinare; terrorizzati, gettarono il crocifisso in mare e solo allora poterono ripartire. Da lì viene tutto: la barca, il mare, il molo.
Il clima, senza promesse
Fra marzo e aprile le temperature salgono e le piogge calano: è la fase in cui la città diventa comoda da camminare. Maggio è un mese cerniera, con un clima già gradevole ma il mare ancora fresco — nei primi mesi dell'anno l'acqua sta fra i tredici e i quindici gradi, e i valori alti arrivano solo in piena estate. La primavera qui non è una stagione balneare: è una stagione da strade, chiese e lungomare.
Cosa si fa in una giornata di primavera
La Villa Comunale, inaugurata nel 1824, è un giardino pensile interamente affacciato sul mare, considerato un caso unico fra i giardini pubblici storici italiani; il disegno ottocentesco mescola gusto all'italiana e all'inglese, su un terreno delimitato da un muraglione di origine federiciana. Da lì si prende il lungomare Cristoforo Colombo, che ha una pista ciclabile con capolinea alla penisola di Colonna: un paio di chilometri a nord-ovest del centro, dove sorge il monastero di Santa Maria di Colonna. È la passeggiata giusta per una giornata che si allunga.
Il resto è centro storico: la Cattedrale sul suo piazzale a picco sul mare, il Castello Svevo poche centinaia di metri più in là, il quartiere della Giudecca con le sue due sinagoghe medievali superstiti, la Scolanova e la Sinagoga-museo Sant'Anna.
Dormire dentro la scena
Terrazza Nostromo Francesco è in via La Giudea 8, nel cuore dell'antico quartiere ebraico, a pochi passi dalla Cattedrale e dal porto. Nei giorni delle processioni questa non è una comodità astratta: significa poter uscire di casa quando la città si muove, anche a notte fonda, e rientrare a piedi senza dover cercare l'auto. L'appartamento è al terzo piano e non c'è ascensore: vale la pena saperlo prima di prenotare.
Dormire nel centro storico di Trani — Terrazza Nostromo Francesco
Un appartamento di 86 m² con terrazza privata in via La Giudea, a pochi passi dalla Cattedrale e dal porto. Fino a quattro ospiti, due bagni, cucina in legno su misura.