La cripta di San Nicola Pellegrino sotto la Cattedrale di Trani
La festa patronale di San Nicola Pellegrino a Trani — foto: Tommytrani · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Trani celebra il suo patrono a inizio agosto, quando la città è nel pieno della stagione e il centro storico resta animato fino a notte. Le fonti convergono sulla prima domenica di agosto come giorno del santo, con i momenti principali concentrati tra il sabato e il lunedì della prima settimana e un triduo di preparazione nei giorni precedenti. È una festa antica: le cronache locali ricordano che la città la celebra da circa novecento anni.

Chi era San Nicola Pellegrino

Non è il San Nicola di Bari, ed è bene chiarirlo subito perché l’equivoco è frequente. Nicola Pellegrino era un giovane di origine greca, morto a Trani nel 1094 mentre era in viaggio come pellegrino. La città lo adottò subito: fu canonizzato su iniziativa dell’arcivescovo Bisanzio, con l’autorizzazione di papa Urbano II, e cinque anni dopo la sua morte, nel 1099, cominciava la costruzione della Cattedrale a lui dedicata, edificata sul preesistente edificio di Santa Maria della Scala.

Quella chiesa a picco sul mare — consacrata nel 1143, ancora prima di essere finita — esiste dunque per lui. Le sue reliquie sono custodite nella cripta di San Nicola Pellegrino, una cripta trasversale collocata esattamente sotto il transetto: chi entra in Cattedrale in un giorno qualunque ci passa accanto quasi senza accorgersene, ed è il motivo per cui la festa d’agosto non è un’aggiunta folkloristica ma il compimento di una storia iniziata nove secoli fa.

L’arrivo via mare

Il momento più riconoscibile della festa è l’arrivo via mare della statua del santo. Viene imbarcata su un motopeschereccio e raggiunge il porto di Trani al molo Santa Lucia, accolta da uno spettacolo pirotecnico. Le cronache documentano che la processione a mare si ripete da oltre un secolo: è una liturgia marinara, celebrata dalla stessa marineria che il resto dell’anno lavora in quello specchio d’acqua.

Dallo sbarco parte la processione cittadina, che segue un percorso preciso e riconoscibile: via Banchina al Porto, via Statuti Marittimi, piazza Plebiscito, via Cavour, via Mario Pagano, fino a piazza della Libertà. È il tracciato che tiene insieme il porto e la città più recente, e chi vuole vedere il corteo senza calca fa bene a posizionarsi sul primo tratto, quello lungo l’acqua.

I giorni successivi e il rientro a Colonna

Attorno al nucleo religioso — con il rito che coinvolge le reliquie del santo — si sviluppa un programma più ampio: spettacoli musicali, fuochi d’artificio, iniziative sociali. Il finale, nei giorni conclusivi, è il rientro di San Nicola al Santuario di Colonna, sulla penisola a un paio di chilometri dal centro: la festa si chiude dove il mare ricomincia.

Buono a sapersi: la festa si tiene ogni anno a inizio agosto, ma date esatte, orari e percorso vengono pubblicati di volta in volta. Il Comune di Trani diffonde anche i provvedimenti di viabilità legati alle giornate clou: vale la pena controllarli, insieme al programma dell’Arcidiocesi, prima di organizzare gli spostamenti.

Trani ad agosto

Agosto è il mese più secco dell’anno a Trani e quello in cui il mare raggiunge le temperature più alte: si nuota, si sta fuori la sera, si cammina sul lungomare quando il caldo cala. È anche il mese in cui il centro storico è più pieno, e in cui muoversi in auto dentro le mura è la scelta peggiore possibile.

Per questo, in questi giorni, alloggiare in via La Giudea 8 ha un senso pratico oltre che estetico: il porto, il molo e la Cattedrale sono a pochi minuti a piedi, e la processione passa a due passi. La Terrazza Nostromo Francesco è un appartamento di 86 metri quadri al terzo piano, senza ascensore e senza posto auto, con una terrazza privata su cui rientrare a sera, quando i fuochi sono finiti e la città torna al suo passo. È la differenza tra guardare una festa e starci dentro.

Dormire nel centro storico di Trani — Terrazza Nostromo Francesco

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